Il gingol quotidiano di Radio Giovedì e'

venerdì 16 ottobre 2009

Non lasciate ogni speranza...

Tristi radiolettori e malinconiche radiolettrici,
le abbiamo provate tutte. E con tutte intendiamo:
  • eroina,
  • cocaina,
  • anfetamine,
  • etere,
  • big babol,
  • MDMA,
  • marijuana,
  • mescalina,
  • hashish,
  • LSD,
  • codeina,
  • crack,
  • cannabis,
  • ecstasy,
  • alcol,
  • red bull,
  • chupa chups
"Manca qualcosa Primo Giovedì?"
"No, Secondo Giovedì, direi che c'è più o meno tutto!"

Poi, la settimana scorsa il nostro amico S., per farsi perdonare dell'imbarazzante figuraccia pubblica rifilataci, ci ha suggerito di provare col Popper.
Questo ci mancava. Un pò come Beep Beep a Willy Il Coyote tra i canyon solinghi e assolati, come Titty a Silvestro a casa della dolce nonna Granny, come Qui a Quo qua, come le stelle cadenti al 10 di Agosto nel cielo estivo, come il goldone quando serve.
Per cui gli ultimi giorni di sballo li abbiamo passati a studiarci tutta l'opera omnia del grande epistemologo austriaco. Avete capito di chi stiamo parlando vero, insolenti e beceri radiolettori?
Dai, stiamo parlando di colui il quale rifiutò e criticò, tra le tante cose, anche la teoria aristotelica dell'induzione. Ora vi è più chiaro chi sia questo individuo? No? Un ultimo indizio poi ci rinunciamo: quello che riprese dal collega gallese Bertrand Russell la metafora del "tacchino induttivista"!
Ora, in attesa di partecipare a Rischiatutto come esperti di gnosoleogia, vorremmo graziarvi di qualche speranza per il vostro grigio futuro.

"Hey, Primo Giovedì, aspetta un momento. Mike Bongiorno è morto e Rischiatutto non lo fanno più."
"Ommerda..."

In ogni caso forse non sapete, anzi, sicuramente non sapete che se oggi siete degli stupidi ignoranti caproni dal cervello monocellulare e lo siete stati anche ieri, l'anno scorso e quelli prima ancora, non è detto che per forza lo dobbiate essere per tutto il resto della vostra inutile vita.
Perchè?, vi starete domandando inebetiti, derubati dell'unica certezza che possedevate. Beh, prima di tutto perchè lo dice la metafora del Tacchino Induttivista, poi perchè ve lo diciamo noi!
Hey voi, microcefali (che non significa piccoli cefali...), sentite un attimo, il blog di Radio Giovedì non impartisce ripetizioni di filosofia per discenti con un QI
inferiore all'altezza sul livello del mare della depressione caspica. Sapete bene che un QI sotto i 65, che più o meno sarà il vostro punteggio, è tanto imbarazzante quanto avere un pene sotto i 28 cm, che più o meno è la nostra dotazione... Vi state prendendo male, eh?
Ah Ah Ah
Ci siete ricascati indomiti creduloni,
stiamo scherzando!
Comunque sia, siamo bravi, certo e ci stiamo anche attrezzando ma, per il momento, non facciamo miracoli!
Quindi se volete sapere di cosa stiamo parlando, andatevi a studiare questo benedetto Tacchino Induttivista come abbiamo fatto noi poi, forse, capirete che avete ancora qualche speranza di diventare più simili a esseri pensanti che ad angurie fuori stagione.

Non ci resta dunque che farvi tanti in bocca al lupo e... felicitazioni.
Non siamo dispensatori di ottimismo ma nemmeno cupi nichilisti quindi:
non disperate di riuscire, un giorno, a capire qualcosa...

Questo post è stato creato grazie ai fondi stanziati dalla Comunità Europea per innalzare il livello culturale medio italiano riducendo il gap esistente rispetto agli altri paesi membri.

2 commenti:

  1. Ma come vi è venuto in mente il tacchino induttivista?

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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