Il gingol quotidiano di Radio Giovedì e'

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giovedì 4 novembre 2010

Radiotatoo

Annoiati Radiolettori/Tediate Radiolettrici,
quest’oggi Radio Giovedì, l’unica emittente che vi commuove raccontandovi una barzelletta, vi offre la possibilità di dare una svolta alla vostra paludosa esistenza.
Proprio così, lamentosi Radiolettori, il direttivo della vostra Radio del cuore, guidata dall’inossidabile mente di Primo Giovedì e dalla indistruttibile mano di Secondo Giovedì, ha promosso un concorso che mette in palio l’ultima confezione da tre lattine di Beer Bone Limited Edition avanzata dall’edizione di aprile 2010 del “Radio Giovedì & Friends” (l’evento epocale che ha messo Bono Vox in secondo piano, Giovannotti in soffitta e il country in cantina).

Ansiosi Radiolettori, per accaparrarvi questo cimelio basterà tatuarvi il logo di Radio Giovedì comprensivo dello slogan “o venerdì o mercoledì o mai” nella parte più vistosa del vostro corpo (il seno o i glutei per le Radiolettrici gnoccolose e la fronte per i flaccidi Radiolettori) e spedirci all’indirizzo radiogiovedi@gmail.com la foto che ritrae il vostro sfavillante tatuaggio.



Pigre Radiolettrici/inetti Radiolettori, è più semplice di quanto voi possiate credere e sicuramente più facile che partecipare all’”Eredità” o richiedere il permesso di soggiorno in Italia!
Anzi, è così facile che anche le studentesse dello IULM possono partecipare!
Tutti possono farcela: tutti tranne Maicol, al quale dedichiamo il successivo paragrafo.
Per tutti gli altri Radiolettori normodotati: saltate pure l’elenco alfanumerico che segue.



PARTE RISERVATA A MAICOL (o ןoɔıɐɯ qualora lo stesse leggendo al testa in giù)
Caro Maicol, come sai, Radio Giovedì è sensibile alla condizione delle minoranze: i Testimoni di Geova, i giocatori di curling e gli scout ma anche alle condizioni dei minorati: tu, Sandro Bondi e Silvio Muccino.
Per questo motivo, ti spieghiamo nei minimi dettagli il procedimento per partecipare al nostro fantastico concorso e accaparrarsi una notte di sesso sfrenato con una nostra radiolina:
    1. uscire di casa e raggiungere i binari della tratta dell’alta velocità più vicina
    2. assicurarsi che non passi nessun convoglio
    3. stendersi sulla rotaie facendo attenzione che il collo sia posato perfettamente sulla rotaia
    4. attendere che transiti il primo ETR 500, convoglio in dotazione a Trenitalia che può raggiungere la velocità di 350 km orari se non si guasta prima, diciamo introno ai 70 km orari
Molto bene, ora che molto probabilmente ci siamo tolti dai maroni Maicol, precisiamo ai gentili Radiolettori che il miglior tatuaggio verrà decretato a giudizio insindacabile di Primo e Secondo Giovedì, unici responsabili competenti della tutela del Radiolettore. Gli stessi Primo e Secondo dopo aver scolato qualche confezione da 12 di Beer Bone a testa redigeranno il relativo verbale in cui scriveranno su un foglio a quadretti da 1 cm (0.3937 pollici) tutto quello che gli passerà per la mente in quel momento e che verrà successivamente pubblicato sulle frequenze di Radio Giovedì nelle prossime settimane.
Partecipate numerosi e in bocca al lupo a tutti!

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giovedì 14 ottobre 2010

Il prodigo Secondo Giovedì

Come ricorderete, smemorati Radiolettori, il giorno 8 settembre 2010, in occasione dell’Ultima Sbronza, Secondo Giovedì ci ha abbandonato... senza per altro finire la birra e soprattutto senza pagare il salato conto!

Ma quello che sicuramente non potete nemmeno lontanamente immaginare, limitati Radiolettori, è quello che abbiamo trovato stamattina nella nostra buchetta delle lettere:
  • due (4) minacce di morte,
  • una testa di capretto,
  • una di cavallo,
  • due (5) teste di cazzo (queste abbondano sempre),
  • due dildos vibranti realistici in pacco anonimo,
  • una (2) lettera strappalacrime da “C’è posta per te”...
... proprio così, stupiti Radiolettori, in redazione abbiamo una buchetta delle lettere molto capiente!

Ah, per Giunone, dimenticavamo che erano due le “lettere strappalacrime” e, come avrete ormai capito, oggi pubblicheremo la seconda “lettera strappalacrime”, quella che riporta come mittente nientepopòdimenoche [rullo di tamburi e fuochi pirotecnici]: Secondo Giovedì. 
Ecco a voi, sensibili Radiolettori, le parole che hanno commosso anche Maurizio Belpietro e Annamaria Franzoni.

Caro Primo,
ho ancora il cuore straziato dal dolore, le unghie dei piedi lunghe e gli occhi gonfi per questa cazzo di congiuntivite che non se ne vuole andare. Da quando sono scappato dalla redazione di Radio Giovedì ho trovato riposo e ristoro (ma non pace) presso una comune di messicani, indiani d’India e filippini delle Filippine. Dal giorno successivo al mio arrivo tra queste genti le emorroidi non mi danno tregua. Credimi, stare in piedi senza mai potersi sedere per 24 ore al giorno è sicuramente stremante ma la cosa che più mi manca in questi giorni è la fig... [parte illeggibile a causa macchia di gazpacho].
Oh Primo, voglio che tu sappia che non è trascorso giorno da quella fatidica cena senza ripercorrere con la mente quei terribili attimi in cui si è compiuto il mio vile tradimento ma voglio anche
che tu sappia che questa è la prima volta che utilizzo un vocativo da quando ho finito il liceo. Ancora oggi non mi spiego quale oscura forza maligna abbia potuto guidare la mia mano a sostituire la caraffa di Beer Bone con una di comunissima e terribile Beck’s, tra l’altro nemmeno Next, e servirti quell’amaro calice, ma una cosa è ora certa: Primo, ho perso il filo del discorso.
La farò quindi più breve di quanto avrei voluto e salterò volutamente tutta la parte in cui ti chiedo umilmente scusa, in cui mi dispiaccio, in cui dico che avrei voluto non compiere mai quel gesto e che vorrei non aver mai scelto Barabba al posto tuo, blàblàblà...
Dunque, Primo, ti chiedo umilmente scusa, mi dispiaccio fino all’esaurimento nervoso per quel terribile gesto che avrei voluto non compiere mai. Primo, so che, a destra dei tuoi tre bypass, in fondo al tuo enorme cuore, reso ipertrofico dall’ipertensione mai curata, c’è ancora spazio per accogliere con misericordia un tuo fratello che si è smarrito e smaronato. Ti chiedo ora, in tutta umiltà, unica cosa che mi è rimasta oltre alle emorroidi e alla congiuntivite di cui ti parlavo poco prima, di poter tornare in redazione e, se mi passa il bruciaculo, tornare a sedere nuovamente al tuo fianco per ricostituire insieme le fondamenta di una sana, sbronza e duratura amicizia.

Tuo eterno Secondo

PS: cazzo, scusa Primo, mi sono accorto solo ora di non aver i soldi per affrancare la missiva... spero tu possa capire e perdonare.

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giovedì 30 settembre 2010

Radio Giovedì contro i bongolodi

Ci siamo trattenuti a lungo ma, arrivati a questo punto, non possiamo più fermarci.
Abbiamo sopportato finchè i nostri timpani hanno resistito, ma ora che sanguinano, è giunto il momento di ribellarci e di dire basta.
Questa trasmissione, Radiolettori deboli d'udito, è la prima vera invettiva (ma non temete, non sarà l'ultima) che Radio Giovedì fa apertamente contro la fastidiosa popolazione dei bongoloidi; quella subdola, faziosa e maleodorante popolazione, composta per lo più da mediocri musicisti di bongo, che potete trovare sporchi e intenti ad assumere delle sostanze droganti (!), durante piacevoli e tranquilli pic nic all'Idroscalo (Segrate, Milano), alle feste domenicali degli Hare Krishna o durante la sagra della polpetta di Grottaglie (TA).

Ma lasciate che vi spieghiamo due cosette interessanti su questa strana popolazione...
Agli inizi degli anni '60, il pimpante e baldanzoso etologo italiano Primo Giovedì, già mastro birraio trappista, che aveva adottato lo pseudonimo di Konrad Lorenz senza prenderne le terribili sembianze, ha cercato di analizzare questi soggetti, studiando per lo più il bongoloide da un punto di vista scientifico, sociologico, analogico ed etnomusicologico, arrivando ben presto a delle incredibili conclusioni che hanno contribuito a cambiatre non solo la storia della biologia moderna, ma anche quella dell'alchimia e della fisica teorica... dell'educazione fisica teorica, ovviamente, nonchè il nome delle vie di Monopoli.

Se è vero che l'uomo si è evoluto dalla scimmia e Sandro Bondi da una noce di cocco vuota, il bongoloide a ragion di logica si deve essere evoluto da una batteria. Proprio così ignari Radiolettori. Ma non, idealisti Radiolettori, dalla batteria inteso come strumento musicale rumorosissimo che solo un babbo separato senza l'affido della prole potrebbe regalare al proprio figlioletto, e che ha avuto esponenti di primissimo piano quali Franz Di Cioccio, John Bonham, Simone B. e Tullio De Piscopo. Il bongoloide medio invece deriva proprio dalle batterie, ovvero dai dispositivi che convertono l'energia chimica in energia elettrica. Per intenderci, quelle del telecomando che da piccoli leccavate per sapere se era carica o meno e che, a giudicare dai risultati, oseremmo dire che non vi ha fatto bene e sconsigliamo vivamente di provare ai giovini Radiolettori...

Come è possibile, vi starete chiedendo inebetiti? Bè, questo proprio non possiamo dirvelo se prima non inserite una moneta da due euro nella cassetta delle lettere della redazione di Radio Giovedì.
Quello che vi possiamo dire gratuitamente è che la batteria era una stilo (AAA) gialla dell'Ikea e che era pure esausta (e chi non lo sarebbe, dopo aver ascoltato contro voglia quel fastidioso pum pum pum per ore e ore?).

Il bongoloide, secondo gli studi condotti da Primo Giovedì pseudonimizzato da Lorenz (che salutiamo festosamente in quanto partito per l'Olanda) non ha alcun fine nella propria vita. E' un essere che si muove solo ma socializza facilmente soltanto con altri suoi simili e conduce per lo più una vita senza senso. Il bongoloide medio non ha nè causa nè casa e per questo vaga senza meta alla ricerca di altri bongoloidi con cui far comunella e chiasso (da quì il detto delle madri ai bambinetti rompicoglioni "dai, non fare il bongoloide"). Ultima ma non per questo meno importante scoperta riguarda il contributo genetico di un suonatore insulso di bongo (leggi anche "bongoloide") alle generazioni successive. Ebbene, è stato provato che in confronto ai contributi di altri individui della popolazione umanoide, il contributo cromosomico del bongoloide è pressochè nullo; basti pensare che i bongoloidi non sono per natura attratti dal sesso in quanto sprovvisti di desiderio di procreazione e quando lo praticano lo fanno solo per emulazione di Youporn.

Ecco i 5 motivi per i quali secondo Radio Giovedì i bongoloidi, ovvero i molestatori dei nostri poveri timpani, andrebbero cancellati dalla faccia dell'universo:
1) puzzano
2) olezzano
3) nauseano
4) odorano
5) stonano

Come potete ben notare, tutti e cinque i motivi finiscono in "ano", e questo sicuramente non è un caso.

Vi state chiedendo quale possa essere l'utilità del bongoloide in natura?
La risposta più semplice potrebbe essere: chiedeteglielo, noi non ve lo diciamo.
O almeno: non ve lo diciamo gratis.
Ma oggi, soltanto per oggi, Primo Giovedì vi da la possibilità di scoprirlo a metà prezzo: 1 solo euro per sapere che l'utilità del bongoloide in natura è ... Insert coin.
Ma oggi ci sentiamo buoni e vi aiutiamo dicendovi che i bongoloidi hanno la stessa utilità delle aquile ipovedenti, dei leoni paralitici, delle talpe petomani e di Sandro Bondi.


Nella foto, Maicol, tipico esemplare di bongoloide, che ha già fatto stramazzare al suolo una compagna femmina e si accinge anche a rendere impotente, grazie al pum pum pum, un esemplare maschio della stessa specie.

E voi, etologi Radiolettori, cosa pensate dei bongoloidi? E di Sandro Bondi?

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giovedì 24 giugno 2010

La scorta imperiale di Radio Giovedì


A seguito delle numerose minacce subite nei mesi scorsi, l'ufficio massima sicurezza e protezione artisti di Radio Giovedì Enterprise Gift Delivery Inc. Limited ha ritenuto opportuno assegnare una scorta del tipo "imperiale" a Primo e Secondo Giovedì.

Primo e Secondo, da sempre in prima linea contro:

hanno deciso di legare l'attività di denuncia alcolica non violenta a quella radiografica.

Ma i due incantatori di fili elettrici, prestigiatori di microfoni, funamboli dell'etere (il gas ovviamente) nonché digei e proprietari di Radio Giovedì, l'emittente senza peli sulla lingua ma un po' sulle braccia, in questi ormai 8 mesi di trasmissione, hanno dovuto fare i conti con:
  • strane telefonate minatorie anonime in cui si sentiva una voce femminile molto sensuale gemere "ahhh-ohhhhhh-uhhhh...";
  • pedinamenti di loschi individui (come da foto);
  • cacche di plastica incredibilmente realistiche trovate sulla soglia della redazione;
  • scritte oscene sul muro della redazione che riportavano i nomi di Primo e Secondo seguiti da inenarrabili desideri sessuali di ventenni vogliose;
  • santini e minacce di benedizione nella buchetta delle lettere degli uffici della redazione.
Per questo motivo, da questo Giovedì, Primo e Secondo saranno seguiti giorno e notte da un servizio di scorta a piedi fissato nel numero di sei elementi, gentile omaggio della redazione al numero dei gradi alcolici della Beer Bone.
I sei energumeni che scorteranno Primo e Secondo saranno in contatto radiofonico e radiografico con la NASA, la NATO, la NAFTA, la FANTA, la redazione di Radio Giovedì, taxiblu, il faro di Batman, l'ospedale San Raffaele di Milano, l'agriturismo San Cristoforo di Galluccio (CE) -che salutiamo con affetto- e saranno armati fino ai denti. Si disporranno in formazione a cordone ombelicale e proteggeranno Primo e Secondo da minacce verbali, fisiche e anal-coliche.


Lapidario il commento di Primo Giovedì ad un cronista che gli chiedeva un parere sulla frangia più estremista dei Txxxxxxxx Dx Gxxxx (onde evitare querele o ulteriori ripercussioni e per tutelare la loro privacy, non citeremo il nome della setta): "Testimoni di chi??"


Grandi sono i gesti di affetto e solidarietà da parte di tutto il mondo artistico, pornografico, politico, culinario e culturale.


Nella foto Primo e Secondo Giovedì a spasso per la Capitale con la scorta nuova fiammante:


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giovedì 10 giugno 2010

Riceviamo e pubblichiamo 3


Per la rubrica "Riceviamo e pubblichiamo", trasmettiamo oggi una lettera giunta da poco in redazione.



Cara Radio Giovedì,
da tanto tempo desideravo scriverTi, ma è solo dopo aver sognato Primo Giovedì che ho finalmente trovato il coraggio di farlo.
Noi Radiolettori, che è il nome che si dà a tutti i fans di Radio Giovedì -l'unica radio consigliata nelle diete povere di sodio-, desideriamo un mondo paradisiaco, dove nessun contrasto ostacoli le trasmissioni da Te messe in onda e l'amore che ogni essere umano prova non solo verso Primo Giovedì, ma anche verso il prossimo Giovedì, il precedente Giovedì e verso noi stessi.
Per questo benediciamo non solo la Tua esistenza ma anche le frequenze che Tu occupi nell'etere (formula CH3-CH2-O-CH2-CH3).
Molte pagine di questa Radio sono di estrema utilità per la conoscenza umana sia dal punto di vista spirituale, materiale e ovviamente sessuale.
Inoltre, rubo ancora una riga della tua preziosa ebrietà per far presente a tutti i Radiolettori che Primo Giovedì conosce alcuni metodi di guarigione tramite i quali possiamo sanarci da molte malattie: questo lo scrivo con sicurezza perchè io stesso ne ho constatato la loro efficacia.
Grazie ancora,
una fedelissima Radiolettrice




RISPOSTA DI RADIO GIOVEDì



Pleonastica Radiolettrice,
grazie per la tua mail, ma ricorda che questa è una radio Sacra, ed essendo tale è soggetta agli articoli 3, 5 e 7 comma 4 contenute nel libro delle leggi del Vangelo di Radio Giovedì. Una di queste dice: "non ti presenterai a mani vuote dinnanzi a Me (Primo Giovedì)".
Perciò, pletorica radiolettrice, quando la prossima volta sognerai Primo Giovedì e ti balenerà la malsana idea di scriverci, non dimenticare di allegare obbligatoriamente alcune lattine di birra, non necessariamente Beer Bone, a seconda delle tue possibilità (ma non meno di 12) e del senso di donazione che hai in quel momento, perchè le donazioni devono essere fatte con sincerità, ma soprattutto altruismo, altrimenti non hanno significato valido per Primo; dunque è meglio donare una lattina nella soddisfazione che donare 1 gallone nella costrizione.
Una volta fatto questo, la birra verrà bevuta in redazione e, nell'insperato caso di avanzo, Radio Giovedì organizzerà una festa e dividerà quanto raccolto con i propri fedeli Radiolettori assetati di verità e carità.
Oltre a questo obbligo, ve n'è un altro, non meno importante, ed è quello di donare a Primo e Secondo Giovedì un pò di danaro ogni giorno, che va posto nello stesso conto corrente delle offerte a Radio Giovedì, le cui coordinate bancarie le troverete unendo i punti dell'immagine sottostante.







Primo e Secondo Giovedì di Radio Giovedì Entrerprise Gift Delivery Incorporated Limited di certo accompagneranno i vostri pensieri, seguiranno i vostri passi e guariranno le vostre malattie, ma solo se agirete secondo la giusta procedura precedentemente descritta.
Altre spiegazioni dettagliate le troverete a pagina 666 del televideo. 

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giovedì 22 aprile 2010

Il felpato tocco di "Intimamente Katia"


Katia,
buonagiornata e buona evangelizzazione da Primo e Secondo Giovedì, santoni radiografici della Chiesa di Radio Giovedì, la chiesa che sta con gli ippopotami.
Nel nostro costante e cieco tentativo di accontentare il maggior numero di religioni, movimenti, credenze, cassapanche, sette e vetrinette che popolano il nostro magnifico orbe terracqueo, siamo casualmente capitati sul tuo intimissimo sito.
Incuriositi e a tratti stupiti dal contenuto del tuo intimissimo blog, abbiamo divorato le tue preziosissime perle di intimità religiose e abbiamo deciso, seduta stante, di sposare appieno la tua politica intimissima di desatanizzazione dell'universo.
Anche noi ci vogliamo liberare dalla mefistofelica Radio Di Jey per accaparrarci il maggior numero di RadioLettori e abbiamo quindi deciso di partecipare al tuo progetto, "SuLaMagliettaPerDio", alzandoci i lembi delle t-shirt e mostrando a tutti le nostre grazie, superando non solo le resistenze iniziali frutto della timidezza che forse Gesù non gradirebbe, ma superando anche la sobrietà che certamente noi aborriamo.

Eccoci qui, con sulamagliettaperdio.



Tutto questo lo facciamo ringraziando Radio Giovedì, per tutto quello che fa, ha fatto e farà per noi, voi, essi.
E grazie anche a Te, intimissima Katia, grazie per quello che hai scritto, e per l'opera di evangelizzazione che ostinatamente porti avanti.
Ti ringraziamo anche per averci mostrato gratuitamente le tue poppe giovani e sode e quelle di un po' di belle figliole del tuo gregge!
E grazie alla Beer Bone, perchè esiste e perchè ci disseta sempre e comunque con estremo garbo.

Primo & Secondo



Risposta di Katia

Grazie ragazzi, buona giornata anche a Voi. 
Sono particolarmente sovraeccitata che anche due boys (certo che non avete il fisico del mio Angelo) abbiano voluto partecipare alla mia iniziativa evangelica di tempo fa. Provvedo subito a pubblicare le vostre foto e la vostra mail, sperando in una fruttuosa collaborazione tra intimamentekatia e la vostra rubrica radiofonica che, ahimè, non ho tempo per ascoltare indaffarata come sono a pregare ed evangelizzare. Un'attività che faccio anche per il vostro bene, anche se vi pare di non percepirlo!

Dio è contento delle bocce all'aria, di fisici scolpiti con geometrici six pack devoti. Spero che la nostra collaborazione per fini evangelici - però non pensiate mica di poter portarmi a letto - possa proseguire con giovamento per le nostre attività ed il mondo circostante, tanto bisognoso di Gesù e di Dio.

Affettuosamente vostra confidente.

Katia

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