Come ben saprete, Primo e Secondo Giovedì in questo periodo sono molto occupati per l’organizzazione dell'evento di beati-fica-zione di Giovanni Paolo II° (per i più sprovveduti: Radio Giovedì ha vinto l'appalto per la distribuzione delle bibite in occasione dell'evento).
Per questo e altri motivi che non vi diremo (se non a pagamento, e che, comunque, sono indipendenti dalla nostra volontà, dalla nostra sobrietà e dalla nostra verginità -tra l’altro persa in occasione della nostra assunzione a Radio Giovedì-) la trasmissione di Questo Giovedì non andrà in onda.
Dal centro abbronzatura "la tua Africa" per oggi è tutto,
Le Radioline
P.s.: ecco in esclusiva alcune foto gentilmente offerte dalla Redazione di Radio Giovedì che ritraggono Primo e Secondo Giovedì impegnati nelle frenetiche attività di produzione della Santa Bevanda (in sanscrito: Beer Bone) che verrà distribuita per la beati-fica-zione di Giovanni Paolo II°.
giovedì 14 aprile 2011
Circolare di Redazione
giovedì 24 marzo 2011
Scoppia la Beer Bone mania
Siete degli assetati lettori sperduti nel mondo ma accomunati da un unico e irrefrenabile desiderio di bere fresca Birra (con la B, la I, doppia R e A, tutte maiuscole)?
Oggi è il vostro giorno!
La celebre BEER BONE, marchio rilevato nel 2010 dalla celebre RADIO GIOVEDI’, sta iniziando a spopolare anche in Italia ed è già, scusate il gioco di parole, sulla bocca di tutti!
Giovani, donne, anziani, bambini e perchè no, anche voi, innumerevoli mignottone extracomunitarie senza permesso che bivaccate nel soggiorno di Arcore, nella sala di Palazzo Grazioli, nel parco di Villa Certosa ecc, accorrete ad accaparrarvi un sorso di paradiso giallo, fresco e frizzante: arrrrrrghh, BEER BONE, la birra dei Birbon! (il nuovo slogan coniato direttamente da Oliviero Toscani, profumatamente pagato in natura da Primo Giovedì, per la promozione extraterrestre della birra).
Amanti della birra di qualsiasi gusto sessuale, alimentare, fede religiosa, tifo calcistico, ceto sociale e colore della pelle o della Punto (EVO), Radio Giovedì non fa differenza alcuna: da oggi, 24 marzo 2011 nei peggiori LIDL della bassa padana, nello scaffale degli alcolici farà bella mostra di sè la nuova BEER BONE, ed è anche alla portata di tutte le tasche (solamente 18 euro al litro).
Anche il fazioso Marcello Tusco (aka Baffo Moretti), durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo prodotto tenutasi in Paradiso, ha dichiarato: “La Beer Bone è la più buona birra degli ultimi 150 anni”.
Primo Giovedì, in conferenza, ha fatto “sì” con la testa con la tipica espressione di chi fa “sì” con la testa.
Secondo Giovedì, con una delega ad personam di Primo Giovedì, ha ingaggiato a scopo promozionale una nuova, per modo di dire, freschissima, per modo di dire, e maternissima, per modo di partorire, Gianna Nannini (che come sapete è appena uscita da un periodo durato nove mesi in cui è stata messa all’ingrasso per impersonare Bridget Jones ne “ I diari di Bridget Jones 53” al posto della sciupatissima Renée Zellweger) per riadattare un suo vecchio successo per festeggiare la nuova produzione di Beer Bone.
"amandoti" della nannini:
Amarti m'affatica mi svuota dentro
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Amarti m'affatica mi da' malinconia
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amarti mi consola le notti bianche
Qualcosa che riempie vecchie storie fumanti
Amarti mi consola mi da' allegria
Che vuoi farci è la vita
E' la vita, la mia
Amami ancora fallo dolcemente
Un anno un mese un'ora perdutamente
Amami ancora fallo dolcemente
Solo per un'ora perdutamente
"Bevendoti" di Primo Giovedì:
Come bere un Crodino per aperitivo
Lavorare m'affatica mi da' malinconia
Meno male c'è la birra
Non la Beck's ma la mia
Stappamene ancora, fallo dolcemente
Una boccia, una media o un sorso, ripetutamente
Bere mi consola le notti sobrie
Qualcosa che riempie grandi bicchieri vuotati
La Beer Bone mi consola, mi da' allegria
Che vuoi farci è la birra
Non la Beck's ma la mia
Versamene ancora, fallo lentamente
Un litro, un sorso o un goccio, frizzantemente
Servimi ancora, fallo dolcemente
Un'ultima media perdutamente
giovedì 4 novembre 2010
Radiotatoo
Annoiati Radiolettori/Tediate Radiolettrici,
quest’oggi Radio Giovedì, l’unica emittente che vi commuove raccontandovi una barzelletta, vi offre la possibilità di dare una svolta alla vostra paludosa esistenza.
Proprio così, lamentosi Radiolettori, il direttivo della vostra Radio del cuore, guidata dall’inossidabile mente di Primo Giovedì e dalla indistruttibile mano di Secondo Giovedì, ha promosso un concorso che mette in palio l’ultima confezione da tre lattine di Beer Bone Limited Edition avanzata dall’edizione di aprile 2010 del “Radio Giovedì & Friends” (l’evento epocale che ha messo Bono Vox in secondo piano, Giovannotti in soffitta e il country in cantina).
Ansiosi Radiolettori, per accaparrarvi questo cimelio basterà tatuarvi il logo di Radio Giovedì comprensivo dello slogan “o venerdì o mercoledì o mai” nella parte più vistosa del vostro corpo (il seno o i glutei per le Radiolettrici gnoccolose e la fronte per i flaccidi Radiolettori) e spedirci all’indirizzo radiogiovedi@gmail.com la foto che ritrae il vostro sfavillante tatuaggio.
Pigre Radiolettrici/inetti Radiolettori, è più semplice di quanto voi possiate credere e sicuramente più facile che partecipare all’”Eredità” o richiedere il permesso di soggiorno in Italia!
Anzi, è così facile che anche le studentesse dello IULM possono partecipare!
Tutti possono farcela: tutti tranne Maicol, al quale dedichiamo il successivo paragrafo.
Per tutti gli altri Radiolettori normodotati: saltate pure l’elenco alfanumerico che segue.
- uscire di casa e raggiungere i binari della tratta dell’alta velocità più vicina
- assicurarsi che non passi nessun convoglio
- stendersi sulla rotaie facendo attenzione che il collo sia posato perfettamente sulla rotaia
- attendere che transiti il primo ETR 500, convoglio in dotazione a Trenitalia che può raggiungere la velocità di 350 km orari se non si guasta prima, diciamo introno ai 70 km orari
Partecipate numerosi e in bocca al lupo a tutti! Continua a leggere...
giovedì 9 settembre 2010
L'ultima Sbronza di Secondo Giovedì
- "Ultima Sbronza" è il nome con il quale, nella religione del C.A.Z.Z.O. (la Confraternita delle Anime Zelanti, Zuzzerellone e Oziose ®) di Radio Giovedì, si indica la sbronza della sera precedente al giorno in corso (solo le persone più perspicaci capiranno... Maicol, è inutile che ci provi).
- Protagonista della sbronza è, come sempre, Primo Giovedì, accompagnato dal fedele Secondo, ma può talvolta coinvolgere alcuni Radiolettori (i più indisciplinati, come Valeria P.), le due (5) Radioline slo-vacche, una mezza dozzina (almeno) di donne disinibite, una mezza dozzina (almeno) di donne discinte, una mezza dozzina (almeno) di donne libertine e una mezza dozzina (almeno) di donne poco vestite... per un totale di 4 mezze dozzine di donne.
- La suddetta sbronza si tiene nel luogo detto bar, o pub o osteria, mentre meno spesso si tiene in redazione per ovvi motivi che non stiamo certo a spiegarvi.
- Ma, inebetiti Radiolettori, quello che è successo ieri, 8 settembre 2010, per il Primo compleanno di Radio Giovedì, è più assurdo di immaginare un film sugli A-Team dopo 20 anni... ma vediamo cosa è successo.
- Ieri, un mercoledì di settembre come altri quattro, terminato l'happy hour, Primo Giovedì ha permesso ai convitati di prender posto a tavola per la consueta sbronza. Secondo l'attuale moda techno radical chic (che si legge tecnoradicalscic), la tavola aveva la scomoda forma a cerchio e Primo Giovedì, ovviamente, ha espresso il desiderio di volersi accomodare a capotavola. Subito Secondo con un sussulto di stizza condito con tre grammi di saccenza, del quale in seguito capiremo meglio l'origine, gli ha fatto notare che in una tavola rotonda non esiste il posto a capotavola e, per spiegarlo meglio a Primo, ha chiesto una lavagna a fogli mobili (flip-chart), un proiettore (video-beam), uno schermo, ed ha persino scomodato quel mattacchione di Re Artù che si trovava in quel momento a Formentera per una breve vacanza. Ma Primo, che non è affatto stupido e sa il fatto suo, in quattro e quattr'otto ha dimostrato a Secondo, rifacendosi in parte alla teoria relativista e in parte alla geometria sferica di Bernhard Riemann, che non esistono verità assolute se non riconosciute e avallate da lui medesimo. Presto fatto, in quella tavola rotonda è stato facile trovare il posto a capotavola dove, prontamente, si è accomodato Primo.
- Numerosi Radiolettori hanno disputato diversi ma inutili incontri di lotta greco-romana per decidere chi avrebbe avuto l'onore di sedere nei 2 posti più vicino a Primo Giovedì senza sapere che quei posti sono occupati d'ufficio dalle 2 Radioline slo-vacche alla sua sinistra e da Secondo alla sua destra.
- Primo, dopo aver riempito un paio di dozzine di volte i calici dei commensali con litri e litri di Beer Bone fresca, ha chiesto silenzio e l'ha ottenuto. A questo punto, nello stupore generale degli astanti, ha rivelato, con la voce rotta da un ruttino, che uno dei presenti a quella tavola l'avrebbe presto tradito. I Radiolettori, entrati in confusione e con la mente obnubilata dalla Beer Bone, hanno all'unisono chiesto al maestro chi di loro sarebbe stato il traditore. Primo ha intinto dunque un Nacho nella salsa piccante e lo ha dato a Secondo dicendo: "Quello che devi fare, fallo presto". Nessuno dei commensali ha compreso immediatamente il significato di tale gesto, ma ben presto tutto è diventato Chiaro, il marito di Chiara, sorella minore di Franco. Secondo ha mangiato il nacho ma non la foglia e si è leccato avidamente le dita.
- Mentre la luculliana cena a base di pesce grigliato e peperoni ripieni del pesce grigliato avanzato continuava, Primo Giovedì ha compiuto un atto alquanto insolito nel rito: ha preso un grissino torinese dalla confezione che ritrae un quadro di Renoir, lo ha spezzato, lo ha intinto nella Mayonese e, dopo aver bestemmiato in lingua ancora non inventata per essersi macchiato la nuova camicia hawaiana, lo ha passato alle due (5) Radioline slo-vacche dicendo: "Prendete e mangiatelo tutto, che quando tornerete in Slovacchia ve la sognate una cena come questa. Questo è un grissino torinese intinto nella Mayonese per voi; mangiate velocemente e portatemi subito un'altra camicia hawaiana pulita".
- Poco dopo essersi cambiato, Primo ha preso un boccale colmo di Beer Bone e, dopo aver ruttato ad una potenza pari a 466.16 Hz (intonando un perfetto LA diesis), allo stesso modo ha detto: "Bevetene tutti, perché questa è Beer Bone, mica cazzi, prodotta per voi da Radio Giovedì, in remissione del vostro stress settimanale".
- E tutti hanno bevuto rumorosamente.
- Ma ben presto, quando Primo ha scoperto che quella che stava bevendo non era la Beer Bone edizione speciale appena spillata dagli stabilimenti della Radio Giovedì Gift Delivery Enterprise Inc. Limited e portata a temperatura ottimale grazie ad un processo di raffreddamento all'azoto liquido, ma della pessima e ferrosa Beck's (nemmeno Next), tra l'altro pure calda, sul volto di Primo Giovedì ha preso il sopravvento lo sconforto.
- Il calice gli è caduto di mano rovinando a terra senza rompersi: era di vetro infrangibile. Attoniti per la scena del bicchiere caduto senza infrangersi all'impatto con il pavimento tutti i partecipanti si sono bloccati e hanno gridato al miracolo. Poi Primo ha vomitato la Beck's e la cena appena gustata addosso a Secondo Giovedì dicendo queste testuali parole: "Chi cazzo è il responsabile dell'abbeveraggio?".
- Secondo, unica persona autorizzata a parlare a Primo in occasioni di incazzatura violenta, ha addotto ad inutili giustificazioni del tipo: "E' il professor Plum, nella cucina, con la rivoltella... l'ho visto con i miei occhi!".
- Ma tutti i presenti, compreso Primo, sapevano che il responsabile delle bevande non è affatto il povero sig. Plum (che già di suo ha un cognome vergognoso...) bensì Secondo Giovedì.
- Allora Primo scuotendo il capo in gesto di diniego ha detto: "Ed io vi dico che da ora in poi, con sommo dispiacere, io non vorrò più Secondo alla mia destra a mescermi fresca Beer Bone fino a quando il regno di Radio Giovedì governerà il mondo".
- A quel punto, Secondo Giovedì si è alzato portandosi il tovagliolo a coprirsi il volto e si è dileguato. Da ieri nessuno lo ha più rivisto.
domenica 15 agosto 2010
Radio Giovedì ha sfondato altre frontiere economiche e noi siamo qui per dirvelo
- Assetati Radiolettori, la vostra adorata Radio è ancora qui, nonostante:
- Berlusconi al governo
- il caldo in redazione
- l'umidità al cesso
- le zanzare ovunque
- Quest'oggi, sudati Radiolettori, abbiamo in serbo per voi un oggetto che non potrà più mancare nella vostra collezione di inutile bigiotteria da poco prezzo o nel vostro affezionatissimo set da pic-nic ereditato dal vostro teutonico prozio Günter.
- No, truzzoni Radiolettori, non stiamo parlando della compilation 2010 del Papeete Bitch e nemmeno dell'orecchino confiscato dalla Guardia di Finanza a Maradona!
- La novità di quest'oggi è nientepopòdimenoche un fantastico "coso" che serve per fare un sacco di "cose". Ma veramente tante e soprattutto senza alcuno spargimento di sudore... Vi starete chiedendo, basiti, di cosa si tratti e come si possa fare per avere il "coso"... bè, siamo qui per dirvelo!
- Innazitutto, tra gli innumerevoli benefici che si possono trarre dall'utilizzo questo "coso", che per comodità chiameremo lo Stappino di Radio Giovedì (questo il nome ufficiale del "coso", marchio registrato da Radio Giovedì Gift Delivery Enterprise Inc. Limited), vi offre un valido aiuto per distinguervi con garbo ed eleganza da tutti quei palestrati e abbronzati energumeni che vi circondano nelle afose bevute estive, sempre intenti a far saltare cafonescamente tappi con denti o accendini Bic, perchè, udite udite, da questo momento voi potrete stappare le vostre freschissime bocce di birra (Beer Bone, ovviamente) in modo originale, giovine, un sacco fico e così rimorchiare facilmente un sacco di gnocca!
- Grazie a questo Stappino [foto sotto], progettato e realizzato da Radio Giovedì, con il know how accumulato da Primo Giovedì in anni e anni e anni di bevute, appositamente per voi in una tiratura limitatissima di esemplari (40), potrete infatti stappare, oltre alle quotidiane innumerevoli bocce di Beer Bone, anche qualsiasi altro tipo di bottiglia in vetro con tappo a corona senza il minimo sforzo ma con la massima resa.
- Ma non è forse geniale questa nuova trovata di Primo Giovedì?
- E' un piccolo passo per Radio Giovedì, un grande passo per stappare bocce con tappo a corona. Cosa aspettate, taccagni Radiolettori, fate subito cacare addosso tutti i tappi a corona del vostro quartiere con lo Stappino di Radio Giovedì! Con solo 2 euro (2 euro!) potrete avere nelle vostre tasche un fantastico stappino originale grazie al quale nessun tappo a corona a distanza di braccio vi resisterà più!
- Tremate tappi a corona, da oggi è in circolazione il nuovo Stappino di Radio Giovedì!
giovedì 15 luglio 2010
Radio Giovedì sfonda nuove frontiere economiche
Radiolettori che vivete di stenti, come ben ricorderete il genio di Primo e Secondo Giovedì ha dato tempo fa la possibilità alla nota marca di birra Beer Bone di sponsorizzare l'avventura radiografica di Radio Giovedì con una fornitura perenne e gratuita di birra chiara e fresca. Vediamo dalle vostre espressioni attonite che non avete capito un cazzo. Per rendervi lo sforzo di comprendere l'altisonante frase iniziale un pò meno difficile, faremo qualche esempio, anche se coinvolge marche e personaggi meno noti rispetto Radio Giovedì: la Nike con Michael Jordan, la Birra Moretti con Marcello Tusco (il Baffo) o la Kinder con Günter Euringer. Attente analisi di mercato hanno rilevato che, a causa non solo dell'intensificarsi delle attività all'aria aperta, spesso sotto la canicola (per gli amici animalisti conosciuta anche come solleone), ma anche del surriscaldamento globale della superficie terrestre (che rappresenta, a tutti gli effetti, 1/8 dall'attuale copertura di Radio Giovedì che ricordiamo aver superato, ad oggi, il Sistema Solare), il consumo di Beer Bone da parte di Primo e Secondo Giovedì è aumentato esponenzialmente. Questo imprevisto ed inaspettato aumento nel consumo di birra ha messo in serio pericolo la fornitura che la Beer Bone mette a disposizione di Primo e Secondo Giovedì quotidianamente per offrire loro ristoro, dissetando le due ugole più famose dell'etere radiografico. Ieri infatti, per la prima volta dalla firma del contratto milionario che lega la nota marca di birra ai due famosissimi diggei, la Beer Bone non è riuscita a garantire la fornitura di quattro (3) galloni al giorno di birra (a testa) a Primo e Secondo Giovedì. Stando agli studi scientifici che hanno recentemente rivelato che il genio di Primo e Secondo è strettamente correlato al loro consumo di birra, la redazione di Radio Giovedì si è dimostrata estremamente preoccupata per il proprio futuro, cercando in fretta e furia di trovare una soluzione immediata e definitiva a questa improvvisa sventura. Per contrastare la sete atavica di Primo e Secondo si è inoltre mobilitata la UE, attivando una task force che ha coinvolto i maggiori produttori di birre europei e nordamericani per far fronte all'emergenza. Purtroppo, esplicita è stata la dichiarazione della neopresidente spagnola – il ministro dell’agricoltura Elena Espinosa Mangana (foto sotto) – che spiega: ”attualmente non abbiamo a disposizione, all'interno dei confini dell’UE, scorte di birra sufficienti per fronteggiare l'incremento del consumo di birra da parte di Radio Giovedì" ed ha poi aggiunto "ma ciò non significa che non si possa aiutare Primo e Secondo Giovedì cercandola altrove. Questa è la linea da seguire".
Nonostante questo, l'unità di crisi appositamente creata"Gravissssimissssima Emergenzaaaaaa", ente responsabile della gestione delle scorte di birra ancora in deposito nel frigo di Radio Giovedì e unica ad averne una visione globale rispetto alle necessità di Primo e Secondo, ha però ritenuto opportuno suggerire ai due illustrissimi diggei nonchè titolari della Radio Giovedì Gift Delivery Enterprise Inc. Limited, di rilevare il marchio Beer Bone e cominciare una produzione autonoma di birra. E così è stato:


