Oggi 14 dicembre 2010 Primo Giovedì ha seguito in diretta dalla redazione di Radio Giovedì il voto del parlamento e, dopo la fiducia accordata al presente governo, ha deciso di protestare seguendo gli insegnamenti Ghandiani della nonviolenza (anche se la violenza, in questo caso, sembra veramente necessaria) .
Per manifestare il suo disprezzo nei confronti di quei 314 parlamentari Primo Giovedì ha deciso di iniziare uno sciopero della sete. Limiterà la sua razione quotidiana di Beer Bone a SOLI 5 (sei) galloni di Beer Bone disattendendo i consigli del suo medico di fiducia che ha fissato la quantità minima in 7 (otto) galloni al dì.
Primo Giovedì è consapevole del grande rischio di sobrietà che corre intraprendendo questo sciopero della sete alle porte del Sacrosantissimo Natale ma il suo sdegno è talmente grande che pare deciso a portare avanti la sua protesta almeno fino a quando Berlusconi verrà beccato a fare sesso con una ragazza con più di 22 anni.
La Redazione tutta di Radio Giovedì si stringe intorno al Mahatma Primo supportandolo per tutta la durata dello sciopero.
martedì 14 dicembre 2010
Sciopero della sete di Primo Giovedì contro il voto del parlamento
giovedì 9 dicembre 2010
Chiuso per il ponte della Madonna
Risponde la segreteria telefonica slovacca di Radio Giovedì, l'emittente a tutta birra!
Gli uffici della redazione sono ancora chiusi per il ponte della Madonna (...arrivato lungo alla staccata) e
Primo e Secondo Giovedì stanno bevendo Beer Bone sulle nevi del Terminillo.
Per comunicazioni urgenti, ci dispiace, ma non c'è nulla da fare... si può solo aspettare!
Se volete potete scrivere un messaggio dopo il segnale acustico ma ricordate che non verrà mai letto.
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giovedì 2 dicembre 2010
Radio Giovedì risponde all'avvocato Pecorella
innanzitutto la Redazione si vuole complimentare con i Suoi genitori per il coraggio con il quale hanno scelto il Suo nome. Gaetano, a nostro considerevole parere, è tra i nomi meno radiografici che esistano ed è pari, per indecenza, solo a Giordano, Emilio, Lapo, Maicol e Sandro Bondi.
Detto questo, partendo dalla semplice considerazione che, se questa fosse stata una radio normale:
- per ovvi motivi non si sarebbe chiamata Radio Giovedì,
- molto probabilmente non avrebbe avuto come slogan “l’emittente a tutta birra”
- noi della redazione non avremmo mai ricevuto la Sua graditissima raccomandata a/c,
- le nostre Radioline non sarebbero state slovacche, ma di Cesano Maderno,
- avrebbero letto la Sua raccomandata a/c masticando una borghese Vigorsol a bocca chiusa invece che limarsi le unghie facendo in continuazione palloni rosa enormi e appiccicosissimi tenendo tre (5) Big Babol alla Borovička gusto fragola in bocca,
- ci sarebbe uno studio legale composto da tanti ometti cupi e gobbi in giacca nera, camicia bianca e cravatta a scelta da attivare per rispondere alla Sua altisonante e a tratti roboante raccomandata a/c anzichè rischiare di finire erroneamente tritata con il distruggidocumenti in dotazione alla Redazione (e scusa il gioco di parole) di Radio Giovedì (il modello Paperdestroyer XL 2010 ad ultrasuoni).
- Primo Giovedì si è molto incazzato per l’accaduto,
- ci ha chiesto di metterLa a conoscenza del fatto che nell’hard (mai nome fu più azzeccato) disk della Redazione di Radio Giovedì sono salvati circa 413.295 filmati di varia natura (dal softcore al fetish/bondage per finire nel fisting) che La ritraggono, ben riconoscibile, in completini adamitici in lattice, quasi sempre in posizione detta (questo non è un gioco di parole) “a Pecorella” mentre una ragazza le infila oggetti di varia natura e dimensione nel deretano.
- Dimenticavamo: la ragazza in questione (nipote di un noto statista slovacco) è stata prontamente contattata dalla redazione di Radio Giovedì e si è detta pronta a testimoniare che Lei ha sempre pagato in nero le prestazioni di Maitress che le ha offerto.
di non rompere più le palle a Lui in particolare e a Radio Giovedì in generale.
Certi e lieti di non risentirLa più.
Cheers,
la Redazione di Radio Giovedì
giovedì 25 novembre 2010
Ricevuto e pubblicato 5
OGGETTO: RUBY / PRIMO GIOVEDI
giovedì 18 novembre 2010
Obolo a Radio Giovedì
- Dio (inteso come tutte le divinità universalmente più diffuse: Geova, Allah, Buddha, Ganesh, Silvio)
- Linus
- Mike Bongiorno
“L’obolo di Radio Giovedì è l’espressione più tipica della partecipazione di tutti i Radiolettori alle iniziative di bene di Radio Giovedì nei confronti dell’Universo inteso nella sua interezza. E’ un gesto che ha valore non soltanto pratico ma anche fortemente simbolico, come segno di comunione del fedele Radiolettore con Primo Giovedì e di attenzione alle necessità di Secondo Giovedì; per questo il vostro servizio possiede un valore squisitamente squisito” (tratto da “Discorso ai Soci del Circolo della Birra”, 25 febbraio 2010).
Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia Alleluia, alleluia, alleluia.
giovedì 11 novembre 2010
MILANO - ARRESTATO PER UN REATO MINORE, HA VISTO LA SUA FOTO SEGNALETICA DIFFONDERSI SUL WEB
Milano: crede a un concorso di Radio Giovedì e si fa tatuare il nome della radio sulla fronte.
Maicol F. ha poi fatto causa all'emittente radiofonica, ma senza successo.
Come giudichereste voi una persona che si fa volontariamente tatuare sulla fronte il logo di una stazione radio, per quanto famosa, in risposta ad un concorso lanciato via etere da due digei che si fanno chiamare Primo e Secondo Giovedì?
D’accordo, gli aggettivi si sprecherebbero: sbadato, scemone, stupidino, coglionotto?
Se non credete a quello che vi sto raccontando, buttate un occhio alla foto segnaletica (qui sotto) scattata dalla polizia tre giorni fa e diffusa in maniera virale sul web, dove il 28enne, grazie a Radio Giovedì, è ormai diventato una celebrità. Di certo, la storia di Maicol ha dell’incredibile.
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| Nell'immagine, Maicol F., il tatuato, mentre starnutisce |
LA VICENDA - Dal rapporto redatto dal Tenente Colombo, Cristoforo Colombo, pare che un giovedì qualsiasi tra i 5 che si sono susseguiti con cadenza settimanale nell’intero mese di ottobre 2010 il ragazzo abbia letto i due disc jockey della radio universalmente famosa, Radio Giovedì, scrivere che avrebbero dato una ricompensa a sei cifre (il valore di tre lattine di Beer Bone Limited Edition) a chiunque si fosse fatto tatuare “su una parte vistosa del proprio corpo” il nome e il logo della stazione radiofonica stessa. Detto fatto, Maicol si è fiondato da un ancora anonimo tatuatore per riemergerne ore dopo con la fronte incisa dalla scritta «Radio Giovedì» e poco sotto «o mercoledì o venerdì o mai». Peccato, però, che quando, contento come una Pasqua, si è presentato alla redazione della Radio per richiedere il compenso, si sia sentito rispondere che le tre lattine di Beer Bone sono già state scolate da tempo dai due digei e che, comunque, il marchio non è «o mercoledì o venerdì o mai» ma «o venerdì o mercoledì o mai». A quel punto, Maicol preso dalla disperazione e dall’incoscenza ha deciso di citare l’emittente in giudizio, sostenendo «che aveva spinto gli ascoltatori a tatuarsi in maniera permanente, così che questi potessero venire riconosciuti e ridicolizzati pubblicamente per la loro avidità e la loro mancanza di buon senso». Resosi forse conto dell’inconsistenza della sua azione legale, poche ore dopo Maicol ha ritirato la querela nei confronti dei due digei.
Ironia della sorte, oggi la stazione radio ha pure cambiato logo e nome... adesso si chiama "Radio Giovedì, l’emittente a tutta birra". Ma Maicol resterà legato a vita alla vecchia gestione. In tutti i sensi.
Maurizio Belpietro Continua a leggere...
giovedì 4 novembre 2010
Radiotatoo
Annoiati Radiolettori/Tediate Radiolettrici,
quest’oggi Radio Giovedì, l’unica emittente che vi commuove raccontandovi una barzelletta, vi offre la possibilità di dare una svolta alla vostra paludosa esistenza.
Proprio così, lamentosi Radiolettori, il direttivo della vostra Radio del cuore, guidata dall’inossidabile mente di Primo Giovedì e dalla indistruttibile mano di Secondo Giovedì, ha promosso un concorso che mette in palio l’ultima confezione da tre lattine di Beer Bone Limited Edition avanzata dall’edizione di aprile 2010 del “Radio Giovedì & Friends” (l’evento epocale che ha messo Bono Vox in secondo piano, Giovannotti in soffitta e il country in cantina).
Ansiosi Radiolettori, per accaparrarvi questo cimelio basterà tatuarvi il logo di Radio Giovedì comprensivo dello slogan “o venerdì o mercoledì o mai” nella parte più vistosa del vostro corpo (il seno o i glutei per le Radiolettrici gnoccolose e la fronte per i flaccidi Radiolettori) e spedirci all’indirizzo radiogiovedi@gmail.com la foto che ritrae il vostro sfavillante tatuaggio.
Pigre Radiolettrici/inetti Radiolettori, è più semplice di quanto voi possiate credere e sicuramente più facile che partecipare all’”Eredità” o richiedere il permesso di soggiorno in Italia!
Anzi, è così facile che anche le studentesse dello IULM possono partecipare!
Tutti possono farcela: tutti tranne Maicol, al quale dedichiamo il successivo paragrafo.
Per tutti gli altri Radiolettori normodotati: saltate pure l’elenco alfanumerico che segue.
- uscire di casa e raggiungere i binari della tratta dell’alta velocità più vicina
- assicurarsi che non passi nessun convoglio
- stendersi sulla rotaie facendo attenzione che il collo sia posato perfettamente sulla rotaia
- attendere che transiti il primo ETR 500, convoglio in dotazione a Trenitalia che può raggiungere la velocità di 350 km orari se non si guasta prima, diciamo introno ai 70 km orari
Partecipate numerosi e in bocca al lupo a tutti! Continua a leggere...
